Un uomo di 36 anni, cinese, è finito al policlinico di Tor Vergata a Roma dopo essere stato insultato, accerchiato e picchiato a sangue da un gruppo di ragazzi italiani, di cui alcuni minorenni, in viale Duilio Cambellotti davanti al teatro di Tor Bella Monaca. L’uomo ha il setto nasale rotto, un grave trauma cranico, una profonda ferita alla testa e alcuni tagli al volto, ma non è in pericolo di vita. L’aggressione è a sfondo razziale: il gruppo lo ha circondato insultandolo e gridandogli: “cinese di merda”.
L’aggressione è avvenuta mentre l’uomo stava aspettando l’autobus: lo ha raccontato lui stesso, in un italiano stentato e mimando l’assalto, ai medici del Policlinico, dove rimarrà in osservazione per le prossime 24 ore. Dopo la violenza il gruppo, secondo un testimone, è fuggito verso viale dell’Archeologia lasciando a terra la vittima.
Per gli inquirenti la banda è la stessa che nei giorni scorsi ha aggredito due uomini originari della Costa d’Avorio, di 30 e 24 anni, chiamandoli “sporchi negri”: sono stati riconosciuti da alcuni testimoni. La stessa baby gang da una decina di giorni va in giro a frantumare i finestrini delle auto degli impiegati del Municipio VIII e dei vigili urbani dell’VIII Gruppo.
Bisogna fare un forte lavoro culturale per fermare questa violenza orale e fisica,questo razzismo sfrenato e questo disprezzo per chi è diverso in tutt i sensi,va sradicato e ripudiato al 100%, senza alcuna esitazione.
Speriamo che la manifestazione del 4 ottobre possa dare un forte segno della presenza di persone che credano ancora nella integrazione fra i popoli.




La caccia allo straniero sembra diventata uno sport nazionale in un contesto sempre più caratterizzato da manifestazioni di stampo razzista alimentate dall’ignoranza dilagante nei quartieri delle nostre città degradate e che agli occhi dei nuovi e vecchi fascisti somiglianti a fortini assediati dai presunti nemici della civiltà dalla pelle nera o dagli occhi a mandorla. Occorre reagire a questo clima di barbarie e intolleranza con le armi del pacifismo e della accoglienza proprie di una società all’altezza delle nuove sfide della globalizzazione ,delle nuove povertà per sconfiggere la fame nel mondo. Un caro saluto a tutti e grazie per la cortese attenzione.
dopo tutto quello che fanno i cinesi agli animali sofferenze terribili scuoiano gatti e cani animali da pelliccia orsi e in africa uccidono elefanti per i bastoncini d avorio ha dimenticavo li scuoiano vivi (che carini) non posso che essere felice se in italia hanno aggredito un cinese
andate a vedere cosa fanno i cinesi agli animali ……altro che moderazione
Allora perchè se gli italiani sono tanto razzisti tutte le etnie vogliono immigrare in casa nostra? Perchè non vanno altrove, come nella “modernissima” Spagna di Zapatero? Forse perchè quì si scrocca facilmente welfare (servizi e denaro pubblico) gratis, si delinque impuniti, si rubano lavoro e case popolari agli Italiani e si è sempre protetti e coccolati dai sinistrati. Infine, perchè non si parla mai dei tantissimi disagi, dell’arroganza, violenza e dei fastidi portati da questi migranti ai padroni di casa (che ricordo essere NOI) e sempre del contrario?