Proprio qualche giorno fa, avevamo messo in luce come i consulenti della Giunta Alemanno, invece di diminuire siano aumentati rispetto alle gestione Veltroni. Nella vicenda consulenti si aggiunge un nuovo capitolo, questa volta relativo alle loro retribuzioni.
Con due specifiche delibere (del 19 maggio 2008 e del 23 luglio) Alemanno ha prima nominato Simone Turbolente, nemmeno trentenne e con pochissima esperienza, portavoce del sindaco e, appena due mesi dopo, lo ha promosso direttore dell’Ufficio Stampa del Campidoglio, riconoscendogli un cospicuo adeguamento economico. In pratica, al giovanissimo Turbolente vanno poco meno di 120 mila euro lordi all’anno. Ovvero quasi 600 mila euro qualora il sindaco Alemanno restasse in carica fino al termine del suo mandato. Una spesa per le casse comunali pari a poco meno di 400 mila euro solo fino al 31 dicembre 2010.
Ma il Comune di Roma – a detta di Alemanno – non aveva un debito di quasi dieci miliardi di euro? Il buco – vero o presunto – dovrebbe spingere l’Amministrazione capitolina a una gestione più che virtuosa. Morigerata. Evitare spese folli. E invece (in pieno stile “Casta”) la scelta del sindaco Alemanno costerà quasi 400 mila euro fino al termine del 2010. Per l’esattezza la spesa pubblica, in meno due anni e mezzo, sarà di 392.487,16 euro: una scelta che ci appare del tutto immorale oltre che esagerata.





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