Alemanno e i neofascisti: il Sindaco ignora un allarme sempre più grave

1 09 2008

“Avevano le teste rasate, erano armati di coltelli e catene: si è trattato di un vero e proprio agguato premeditato”. Questa la testimonianza di Emiliano, 27 anni, una delle vittime dell’aggressione venerdì notte al termine di una iniziativa di commemorazione di Renato Biagetti a Parco Schuster, davanti alla Basilica di San Paolo.
Uno dei tre ragazzi, Fabio, è finito in ospedale a seguito delle coltellate e dai calci sul volto che gli sono stati inferti dalla squadraccia fascista: in dieci contro tre.
Oggi il Sindaco Alemanno ha ricevuto le mamme dei ragazzi e ieri ha espresso una condanna generica contro l’accaduto. Siamo estremamente delusi dal comportamento del Sindaco. Quello di venerdì è solo l’ultimo di una lunga serie di offensive neofasciste iniziate con l’assalto della facoltà di Lettere alla Sapienza e proseguite in una serie impressionante di atti di violenza culminati con l’omicidio di Renato Biagetti, ucciso all’uscita da una festa reggae a Focene.
Crediamo che ci siano tutti gli estremi perché l’Amministrazione comunale e il Sindaco in persona provvedano a un censimento dei gruppi estremistici, con la mappatura delle loro sedi (che tutti conoscono!). Dopotutto questo sindaco, tanto solerte nel promuovere censimenti e schedature per i senzatetto in nome della sicurezza, non ha fatto assolutamente nulla contro questi gruppi neofascisti, se non esprimere parole di circostanza.
Dobbiamo forse pensare che un crimine compiuto da un senzatetto valga di più rispetto allo stesso crimine commesso da un gruppo di destra? O forse Alemanno ritiene che essere di sinistra ed essere bersaglio di queste spedizioni punitive non rientri nella questione sicurezza?


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Una risposta

3 09 2008
Francesco

Dato che i gruppi neofascisti romani si dimostrano più pericolosi di Rom e clandestini, perchè non scheda pure loro?

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